I fotografi di Ascoli Piceno 1839-1849
E' stato pubblicato il libro inerente la Storia dei fotografi di Ascoli Piceno tra il 1839 ed il 1949.
Il 1939 è l'anno di invenzione della fotografia,: il Dagherrotipo.
Il testo è una testimonianza del lavoro dei fotografi operanti ad Ascoli Piceno nel periodo 1839-1949; la loro biografia riporta sia la vita come professionista e sia come cittadino, incastonata nella Storia della città con la presenza delle loro opere. Il racconto segue un filo narrativo dettato dai cambiamenti sociali, strutturali e culturali avvenuti, utilizzando come parole ciò che le foto descrivono con le immagini. L’immagine fotografica prodotta dai professionisti della città e anche dagli appassionati, denominati storicamente irregolari, testimonia il trascorrere del tempo, l’evoluzione della tecnica fotografica e il cambiamento della città dall’ottocento fino a metà del novecento. Il tutto è ripreso dal punto di vista di un fotografo e non di uno storico.
Il 1939 è l'anno di invenzione della fotografia,: il Dagherrotipo.
Il 1949 dopo la seconda Guerra Mondiale indica l'anno di transizione tra un mondo in cui la fotografia era vista come una testimonianza di un istante della vita, e per raggiungerlo era importante conoscere la tecnica fotografica in modo perfetto
Negli anni Cinquanta la fotografia è ad un giro di, con un giro di boa,inizia a liberarsi del problema di governare a pieno la tecnica.
"Ora che l'industria è davvero padrona della fotografia e la pratica fotoamatoriale diviene un significativo fenomeno di massa, non è più possibile non tener conto dell'uso spontaneo del mezzo, dell'imprecisione, dell'errore.
Ora che la televisione è un dato di fatto, la fotografia - sua madre lontana - non potrà più attardarsi nel fingere una cristallina perfezione tecnica." da uno scritto per "Papel Alpha", pubblicazione dell'Università di Salamanca, ottobre 1997.

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